mercoledì 16 ottobre 2013

OSTEOPOROSI: DEFINIZIONE E DIECI CONSIGLI CHE AIUTANO A PREVENIRLA

L'osteoporosi è definita come "una patologia ad eziopatogenesi multifattoriale caratterizzata da patologica riduzione della massa ossea e da alterazioni micro architetturali del tessuto osseo con conseguente aumento della fragilità ossea e  della predisposizione a fratture".
L'evoluzione della massa ossea segue due fasi:
  1. fase di incremento fino ai 30-35 anni
  2. fase di decremento con progressiva e continua riduzione della massa ossea.


Viene distinta l'osteoporosi in:
Osteoporosi Primaria
  • post-menopausale --> dovuta alla progressiva riduzione della produzione di estrogeni, colpisce il 5-29% delle donne dopo la menopausa e compare entro i primi 20 anni dall'inizio della menopausa. Si stima una perdita del tessuto osseo del 5% all'anno. Interessa particolarmente l'osso trabecolare, quindi la colonna vertebrale.
  • senile --> colpisce entrambi i sessi dopo i 70 anni interessando fino al 6% della popolazione. Colpisce l'ossa trabecolare e corticale, questo comporta rischio di fratture a livello della colonna vertebrale, le ossa lunghe e il bacino.
Osteoporsi Secondaria
Dovuta a:
  • malattie endocrine metaboliche
  • malattie neoplastiche
  • malattia broncopneumo cronica ostruttiva
  • insufficienza renale
  • malattie del tratto gastro intestinale (celliachia)
  • immobilità prolungata
  • uso cronico di farmaci, deficit nutrizionali, abuso di alcool cronico e fumo di sigaretta
Dieci consigli
  1. Definizione della massa ossea --> attraverso l'esame denominato MOC. Il medico di famiglia, sulla base delle indicazioni della nota AIFA 79,  può prescrivere sul normale ricettario regionale questo semplice esame diagnostico. Si è in caso di osteoporosi quando dall'esame diagnostico, MOC, la densità della massa ossea oscilla tra -2.5 e -4.0.
  2. Conoscere i fattori di rischio--> età, razza bianca, pregresse fratture, storia famigliare di osteoporosi, immobilizzazione prolungata, perdita di peso ed eccessiva magrezza, deficit estrogenico, scarso apporto di Vitamina D3 e Calcio, terapie prolungate con cortisonici, disendocrinie, alcolismo, tabagismo, abuso di caffeina.
  3. Questionario dell'indice di frattura, composto da 10 domande che il medico può porre ai soggetti sopra i 40 anni.
  4. Dieta bilanciata--> alimenti ricchi di Vitamina D e Calcio.
  5. Assunzione di calcio--> Ricordiamo che i cibi ricchi di calcio sono: latte e latticini, frutta secca, formaggi stagionati, ortaggi, pesce, acque minerali ricche di calcio e povere di sodio. Il fabbisogno giornaliero per un adulto è di circo 800-1000 mg, in post menopausa e per soggetti > 65 anni è di 1500 mg.
  6. Assunzione Vitamina D
  7. Assunzione di farmaci attivi
  8. Prendere il sole--> fonte naturale di Vitamina D
  9. Attività motoria e postura--> necessaria per raggiungere come obiettivi: la stimolazione gravitazionale meccanica su tessuto osseo per far posizionare il calcio da parte degli osteoblasti; la stimolazione muscolare con effetto meccanico su inserzioni tendinee sollecitando immediatamente la struttura ossea trabecolare sollecitandola; migliorare la postura e la coordinazione, quindi migliorare il benessere fisico in generale.
  10. Precauzioni domestiche--> stanze illuminate a sufficienza, fare attenzione a gradini (osservare, appoggiarsi ad un supporto), al letto (se troppo alto o con rialzo), indossare pantofole idonee, fare maggiore attenzione se si assumono farmaci che possono causare squilibri coordinativi.
Il punto 9 è "attività motoria e postura", fondamentale per mantenere un corretto stile di vita e continuare ad allenare la forza, la resistenza muscolare, l'elasticità tendinea e la coordinazione motoria.
Di seguito verranno esposti alcuni semplici esercizi eseguibili in autonomia, che aiuteranno a contrastare la demineralizzazione ossea e a tonificare la massa magra. 

Lo Squat
In piedi, braccia distese davanti a se, all'altezza delle spalle, scendere lentamente con il bacino fino a formare un angolo di 90° con le cosce. Contare fino a 5 e tornare alla posizione di partenza. Ripetere 10 volte per 3 serie. Aiuta a rafforzare i muscoli del bacino, delle gambe, dell'addome e dei glutei.
Consigliato per chi ha una buona autonomia motoria e una buona coordinazione.
I piegamenti sulle braccia
In piedi, mani appoggiate ad un tavolo abbastanza alto, flettere le braccia quanto si riesce. L'importante è che il tronco rimanga in linea con le gambe, e non bisogna inarcare la schiena. 3 serie da 10 ripetizioni ciascuna.
Utile per tonificare i muscoli delle braccia, del petto e dell'addome.
Camminare
Consigliato svolgere una bella passeggiata all'aria aperta, possibilmente immersi nella natura, in un parco nelle ore più calde della giornata in inverno e nelle ore più fresche in estate, per almeno 20 minuti, cercando di coordinare braccia e gambe.

Fare le scale
Salire e scendere 2 rampe di scale al giorno possibilmente senza attaccarsi al corrimano. Stimola la mineralizzazione ossea.
Ideale per chi non ha particolari problemi di schiena, alle articolazioni degli arti inferiori e del bacino







Consiglio, per chi è interessato, di visitare il sito della LIOS - LEGA ITALIANA OSTEOPOROSI ONLUS: http://www.lios.it/base/hp.asp.

Chiara R.


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