sabato 8 marzo 2014

8 MARZO: RICORDIAMOCI DELLE DONNE!

 LE RADICI
1907: Festa Internazionale Socialista - Stoccarda. I massimi esponenti del Partito pongono per la prima volta la questione della lotta per il suffragio universale delle donne. Nell'Agosto dello stesso anno, nasce la Prima Conferenza Internazionale delle donne socialiste, con Carla Zetkin eletta segretaria generale.
1908: 3 Maggio, Prima Giornata della Donna - Stati Uniti. La giornata viene chiamata "Women's Day", per i temi che vennero trattati durante la conferenza socialista.
1909: Richiesta da parte del Partito Socialista di una giornata dedicata alla donna e il suo diritto di voto. La prima Giornata Della Donna ufficiale viene celebrata il 23 Febbraio.
1922: 12 Marzo, Prima Festa della Donna - Italia. Iniziativa del Partito Comunista Italiano. Viene celebrata il 12 Marzo come prima domenica successiva all'8 Marzo. La festa diventa un mero strumento di propaganda politica.
1944: Fondazione dell'UDI - Roma.
1945: 8 Marzo Prima vera Celebrazione della Festa della Donna nelle zone dell'Italia Libera.

IL SIMBOLO: LA MIMOSA
Il simbolo per la festa della donna viene proprio scelto proprio in Italia, dalle donne della UDI (Unione Donne Italiane) alla ricerca di una icona da associare alla giornata dedicata ai diritti delle donne.
La scelta ricade sulla mimosa poiché è un fiore che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo ed è economico.
FESTA DELLA DONNA NEL RESTO DEL MONDO
In Russia è una Festa Nazionale cosi importante da essere considerata al pari del 31 Dicembre.
In Ecuador hanno dedicato alla Festa della Donna un parco, El Parque de Ias Mujeres.
In Colombia la Festa è assolutamente off limits per gli uomini.
In Repubblica Domenicana la Festa non è ben vista ed è sostituita da un generico omaggio ai padri della Patria.
In Hoduras l'8 Marzo non è riconosciuto come Festa della Donna, anticipato al 25 Gennaio.
Nel Sud Est Asiatico la festa ha ad oggi ancora un connotato politico.
IL MIO PENSIERO
8 Marzo, Festa della Donna, anni di lotte per far valere i nostri diritti, per far sentire la nostra voce, per farci considerare un pari dell'Uomo, per poi vederla trasformata in uno strumento di commercializzazione di cioccolatini, di tazze, di peluche, di fiori.. Non parliamo poi dei locali che offrono con sovrapprezzo cene  normalissime ma arricchite da spogliarelli.
Che tristezza vederci trasformare come loro, sbavanti e bramose di un pezzo di cane che si mette a nudo. Mi vergogno di essere donna quando vedo queste scene.
Poi ci sono le donne che fanno finta che non esista questa festa perché non ha alcun significato per loro, dicono che è un giorno come un altro.
Invece, dovremmo ricordarci che come ogni Festa, anche questa ha una storia, un valore che porta sulle spalle. Dovremmo ricordarci ogni giorno del Perché e del Significato vero della Festa della Donna, che dovremmo passare dedicandoci a noi stesse, passando un momento di relax, di coccole, in compagnia delle amiche di sempre, o della mamma e/o sorelle, o semplicemente con i nostri amici a 4 zampe.


Dovremmo ancora batterci per i nostri diritti, per far ricordare che siamo donne non solo con fisico ma anche con cervello e voce, e che abbiamo anche dei sentimenti e che proprio da questi spesso veniamo sopraffatte e ci facciamo schiacciare, picchiare e uccidere dalla Bestia che chiamiamo Amore.
Dovremmo unirci per far valere la nostra voce e i diritti di coloro che li hanno persi, perché la Bestia le ha intrappolate. 
Dovremmo unirci e batterci per avere giustizia, perché se per la legge siamo un pari dell'Uomo, spesso questo non è rispecchia la realtà.
Soffermiamoci sul vero significato di questa Festa e proviamo a pensare a cosa potremmo fare per cambiare la realtà già nel nostro piccolo, e per dare giustizia alle tante e troppe donne che ogni giorno ci lasciano.
Soffermiamoci e uniamo le nostre forze...
Chiara R.






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