martedì 22 aprile 2014

FUGA DALLA CITTA'


Anche quest anno siamo riusciti a fuggire dalla città per un mini week end primaverile, che è coinciso con il week end di Pasqua (da venerdì pomeriggio a lunedì mattina).
Il tempo non è stato dei migliori, ma si sa quando si lavora c'è sole e fa caldo, e quando si è in ferie il tempo fa le bizze!
Meta di destinazione per la nostra fuga è stata la Val di Non, in Trentino, e più precisamente Cavareno. 
Si sa, un week end non è sufficiente per visitare ogni posto, museo, lago, monumento che il Trentino offre, ma ci si può comunque avventurare regalandosi emozioni uniche.


La prima escursione è stata una visita guidata presso il Cayon Rio Sass, nel cuore del borgo di Fondo, un profondissimo Cayon scavato dal flusso dell'acqua del torrente che attraversa il paese, passeggiata di circa 1 km andata più ritorno, immersi in un paesaggio mozzafiato. Visita ideale per tutti, bambini e cani di piccola taglia (in braccio) compresi.


Attenzione a chi soffre di vertigini e di cuore, ci sono alcuni punti molto a stra piombo. Emozione unica!


Ci si immerge in una natura incontaminata, che regala strani giochi, alberi che sembrano alci o draghi, a seconda di come li inquadri, pietre immerse nell'acqua che sembrano culi di ippopotamo.



La seconda escursione è stata presso Il Santuario di S. Romedio, posizionato in una immensa e profonda forra, in cima ad un picco roccioso alto più di 70 m, raggiungibile percorrendo una ripida scalinata di 131 scalini che porta alla sommità dello scoglio roccioso attraverso un complesso di cinque piccolissime chiesette sovrapposte. Avvolto da una magica aura, emana solennità, mistero e serenità.
Per raggiungerlo, abbiamo deciso di lasciare la macchina presso il parcheggio adiacente al Museo Retico di Sanzeno e di percorrere le strade forestali consigliate, cammino di circa 1 ora, immergendoci in campi di alberi in fiore di Melinda e stradine a picco di un suggestivo strapiombo.


Tra le incanalature del monte roccioso, ponendo un pò di attenzione, si possono incontrare piccoli santini, e statue di Maria e Gesù.


Ai piedi del Santuario c'è una grande zona recintata e supervisionata in cui vive l'Orso Bruno.
La leggenda vuole che Romedio, sentendo prossima l'ora della sua morte, volle recarsi a Trento, per un ultimo saluto al Vescovo Virgilio, e ci arrivò a cavallo di un orso.


Ovviamente per questo mini week end abbiamo spulciato diverse offerte degli Hotel di zona, e tra le tante è spiccata quella dell'Hotel Rosa Resort di Cavareno.


Hotel dall'antica bellezza del luogo, dall'area ristorante all'area relax/wellness si respira aria di montagna, dettagli in legno, mosaici, piccole sculture, foto della famiglia che gestisce l'Hotel-Ristorante, oggetti di antiquariato, come le radio d'epoca, le macchine da cucire o da scrivere.

Appunto, area wellness...
Nei due pomeriggi di rigenerazione fisica e mentale, ci siamo divisi tra:
1- lunghe passeggiate tra le colline della zona...


 ...alla scoperte del Sunny Ranch e del campo da golf immerso tra i monti.


2- una bracciata in piscina 


3- una tisana di montagna o un succo di mela per un momento di relax e ristoro...


3- un momento di meditazione, o meglio di pisolo, nell'area del silenzio, affondando il nostro corpo nei letti di fieno...


Ovviamente il tutto incorniciato da un'ottima, sana e semplice cucina. Le chef ha proposto piatti tipici trentini in porzioni molto abbondanti, e ha saputo conciliare questa cucina con la mia dieta vegetariana.
Ecco una parte della nostra cena di Pasqua!


Quasi mi dimenticavo, ad accogliere i clienti, oltre alla solarità dei gestori, c'è la loro magnifica micia, che mi ha regalato coccole a go-go.


Io amo alla follia il Trentino - Alto Adige, ogni volta che ci ritorno riesco a dimenticare tutto, a rigenerarmi psicologicamente e fisicamente, dedicandomi a ciò che amo di più, ovvero il trekking in alta montagna.

E voi, vi siete mai innamorati di un luogo? Avete anche voi il vostro oasi di benessere?

Chiara R. 

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