venerdì 6 marzo 2015

Warm-up!


Per affrontare al meglio un allenamento in- o out-door è necessario un buon riscaldamento, meglio noto ultimamente con la sua parola inglese "warm-up".
Il riscaldamento comporta un aumento graduale di 1°-2° della temperatura corporea  che determina:
  • un aumento della fluidità del sangue con conseguente aumento della temperatura dell'apparato locomotore e dell'elasticità delle articolazioni, ciò determina una riduzione dei casi di strappi e stiramenti muscolari;
  • un miglioramento dell'irrorazione sanguigna con conseguente aumento d'apporto di ossigeno ai muscoli interessati, quindi un aumento dell'energia disponibile ai muscoli coinvolti, quindi un aumento della capacità di prestazione;
  • un aumento della sudorazione, necessaria per mantenere la corretta omeostasi dell'intero organismo.
Il riscaldamento agisce quindi su:
  • tendini,
  • muscoli,
  • articolazioni,
  • apparato cardiovascolare.
Ma qual'è il giusto warm-up?

Non esiste un riscaldamento perfetto, ma esistono varie tipologie di riscaldamento anche specifiche per lo sport praticato, ecco a voi qualche esempio:
  • Corsa sul posto=jogging leggero;
  • Corsa a ginocchia alte, esercizio che interessa sia gli arti superiori sia inferiori;
  • Salti sul posto con la corda;
  • Ginnastica sul posto;
  • Calci alti alternando le gambe.
Da ricordare che il riscaldamento dovrebbe essere di 5-10 minuti, tempo sufficiente per affrontare la sessione vera e propria di allenamento. 

Chiara R.


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